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"Non sai mai chi puoi incontrare" di Elide Ceragioli
In una torrida e afosa estate fiorentina sei ispettori, accomunati dalla professione ma tanto diversi tra loro da essere lo specchio delle più eterogenee componenti della società italiana contemporanea, convergono a Firenze dai confini della penisola, per partecipare a un corso di aggiornamento. Ben presto il periodo di formazione si trasforma in concreta attività investigativa per l'apparire nella realtà toscana di un nuovo mostro. Le capacità professionali degli ispettori saranno messe a dura prova da una serie di delitti che il mostro firma evirando le vittime, e i valori umani di ognuno diventano il collante più vero per tener la squadra unita.
"La libertà delle foglie morte" di Elide Ceragioli
Nella Berlino anni '30 Jacob, con alcuni amici, si trova, suo malgrado, coinvolto da protagonista nell'azione contro le leggi razziali. Sconvolto ma non travolto dal momento storico, lotta per amore di Judith, sua compagna di scuola ebrea, e l'innata dote artistica che solo lui possiede diventa strumento di salvezza per tanti. La sua vita si intreccia con l'agire di molti altri personaggi, di alto rango o di umile condizione, gerarchi nazisti e alti prelati, donne di dubbi costumi ed umili suore, ragazzi e professori, ecclesiastici ed ebrei, pubblici funzionari e madri di famiglia. Tutti, più o meno consapevolmente, nell'ombra e nel silenzio, ma con fantasia e determinazione, chi coinvolto dalla volontà chi dal caso, operano in difesa di chi sarebbe condannato solo perché non ariano.
"Mele marce per la squadra" di Elide Ceragioli
È passato un anno da quando "La squadra" poteva dirsi ufficialmente costituita ed i sei ispettori si trovano coinvolti, non per incarico ufficiale, ma quasi per caso, in una nuova difficile, rischiosa e coinvolgente indagine. Senza mai spostarsi dalle loro sedi operative, ma uniti da un vincolo professionale e umano che li fa vibrare all'unisono, fanno emergere il marciume che ha contagiato eminenti esponenti delle forze dell'ordine collusi con la mafia. Due fatti apparentemente slegati, l'uccisione di un giovane carabiniere e lo scontro tra cosche mafiose diverse accomunate dall'interesse per un carico di droga arrivato al porto di Messina, portano le indagini a convergere sul GMS (Grande Manovratore Sconosciuto) e a dargli un nome. Con l'attività investigativa si mescolano i sentimenti e le vicissitudini personali e familiari dei protagonisti. I fatti, seppur crudi ed essenziali, sono sempre visti e vissuti attraverso una precisa e condivisa introspezione che, scavando nell'animo di ciascuno e condividendone le emozioni, porta il lettore a conoscere investigatori, vittime e delinquenti come persone. "La squadra" ne esce più coesa che mai e Gabriella Franchi, Carlo Dallolio, Piero Fantacci, Anna Gilli, Giovanni Marras e Antonio Palermo sono pronti ad affrontare una nuova avventura insieme.
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